Editoriale #4

Sono (al) verde.

La rivoluzione Green come risposta all’avanzare della precarietà e alla progressiva affermazione di un mondo in-sostenibile. Laundry propone il tema a modo suo, con un taglio tra il provocatorio e il giocoso, su quella che oggi sembra essere la scelta obbligata: essere (al) verde, con una sensibilità rinnovata rispetto allo scenario di una contemporaneità sempre più post-moderna (continua imperterrito il frullatore di antico e moderno), e con un pensiero a come potrebbe essere migliorata la vita se ci fosse attenzione alla qualità piuttosto che alla quantità. Dalle biciclette ecologiche ad Acme Climate Action fino allo studio Grey Pants, Laundry va alla ricerca dell’innovazione e la riporta ai codici della comunicazione e della cultura. Il verde, poi, è anche il tradizionale timbro della speranza e, per l’occasione, il magazine ha legato l’idea di colore a una serie di spunti interessanti, dal libro di Fabio Bartolomei alle grafiche (in un libro Postumo) di Bob Noorda fino all’artista Silver Veglia e al direttore di COLORS magazine Enrico Bossan.
Verde, quindi, come colore, verde come nuovo modo pensare, verde come ottimismo di un mondo che si apre a nuovi possibili significati.

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