AMANITA DESIGN – SAMOROST 3

di Giulia Pacifici

11 ottobre 2017

Se amate i videogames e l’arte digitale allora non potete non conoscere la software house indipendente “Amanita Design”. La società, con base in Repubblica Ceca, nasce nel 2003 da Brno e Jakub Dvorsky e raggiunge la notorietà nel 2009 con la release di un gioco punta e clicca considerato un gioiellino di arte grafica: “Machinarium”. Grazie a questo gioco il team di Amanita Design vince il premio “Aesthetics award” all’IndieCade e l’“Excellence in Visual Art Award” all’Independent Games Festival del 2009. Il visual artist di Machinarium, Adolf Lachman, costruisce un mondo robotico, fatiscente e metallico ispirato dal genere steampunk pur mantenendo un’atmosfera calda e avvolgente che rende immediatamente simpatico il robottino un po’ malconcio protagonista del gioco. La tecnica è quella della “cutout animation” che ha una lunga tradizione in Repubblica Ceca e non solo, e consiste in uno stop-motion bidimensionale con l’uso di ritagli di carta e stoffa. L’esempio più noto di questa tecnica è il cartone animato statunitense South Park.
Oltre alla ricerca e l’accuratezza artistica, una caratteristica dei prodotti di Amanita Design è l’attenzione per la musica. Sarà per questo che la band statunitense The Polyphonic Spree gli ha commissionato un piccolo gioco “The quest for the rest” in occasione dell’uscita del loro album “Together we’re heavy”.
Ma l’ultima fatica degli sviluppatori di Amanita è Samorost 3 che, come il precedente Machinarium, è un gioco punta e clicca senza dialoghi e con una confezione grafica veramente stupenda. Il protagonista è un piccolo gnomo vestito di bianco che attraversa mondi e lune e utilizza come strumento di interazione un corno che amplifica i suoni dell’ambiente e suona melodie che risvegliano l’essenza delle cose, ovvero attivano alcuni oggetti o permettono la risoluzione di enigmi. Durante il gioco inoltre si possono raccogliere diversi trofei che sono anche delle tracce musicali componibili in maniera da formare una melodia. La complessità dell’ambientazione rende le animazioni del gioco a volte un po’ lente ma mantiene comunque una buona giocabilità ed i rompicapo non sono banali. Sicuramente il punto di forza di Samorost 3 rimane la sua ricercatezza grafica, l’accuratezza dei particolari e la ricchezza delle ambientazioni che rendono ogni mondo visitato dallo gnomo una esperienza estetica e suggestiva. L’osservazione inoltre è una parte fondamentale del gioco, poiché la comprensione di simboli e la risoluzione di enigmi è alla base di Samorost 3. Preparatevi quindi ad immergervi in un mondo fantastico di funghi, spore, strani animali ed oggetti magici.

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