F.C. Gundlach. The Middle East in the 50’s and 60’s

di Redazione

13 novembre 2013

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F.C. Gundlac nasce in Heinebach, Germania, nel 1926.
È considerato uno dei maggiori esponenti nella fashion photography dagli anni ’50 agli anni ’70. Fece numerosi viaggi in nei paesi arabi durante gli anni d’oro della mezzaluna fertile, quando Beirut era ancora la Parigi del medioriente.
In Libano fece delle foto al Phoenicia Hotel, a Baalbeck e all’aeroporto di Beirut sull’aereo PanAm. È conosciuto dai più come il “fotografo fashion del dopo guerra”. Ci racconta in modo fine e unico i cambiamenti di tendenza nel mondo della bellezza e dell’eleganza, firmando copertine per oltre 300 riviste internazionali. La sua fotografia traccia l’evoluzione del fashion, dalla haute culture al prêt-à-porter, dall’optimistic elegance degli anni ’50  attraverso il postmoderno dei ’70.

Link al sito della fondazione F.C. Gundlach

Via Sfeir-Semler Gallery
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Queste foto ci hanno colpito, oltre che per la loro straordinaria bellezza e per l’iconicità e la forza comunicativa delle composizioni, per il fatto che testimoniano che in queste terre così tormentate c’è effettivamente stata una “Golden Age”. Il cielo in queste foto appare sgombro, sereno, pieno di aspettative e privo di missili. Le pose di Deborah Dixon a Baalbeck sono ammalianti, sensuali, quasi malinconiche, destinate a lasciare un’impronta indelebile. C’è una bellezza rara, immortale in questi scatti,  lamodella e la terra che le fa da cornice sono un tutt’uno, una bellezza che appare così eterna e semplice quanto effimera, transitoria, e Gundlac come pochi altri riesce ad immortalare un respiro di purezza e di pace d’altri tempi. Vedendo questi scatti ci verrebbe voglia di ascoltare Marlene Dietrich. Dove sono finiti tutti i fiori?

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