Le profezie di Zerocalcare

di Mara Cervelloni

6 marzo 2012

“Non riesco a dire sei un grande ! a nessuno che faccia qualsiasi cosa in cui mi produca anche io , o che sia affine ai Miei Molteplici Talenti”; con queste parole Maccox, produttore dello straordinario volume dell’illustratore Zerocalcare, apre la prefazione alle storie del suo “La profezia dell’armadillo”. Ma sei un grande! Maccox glielo dice eccome , mette tra lui e il sei un grande! decine di fusi orari di distanza, ma un seiungrande! glielo deve per il suo “genio stellare”. Zerocalcare , dopo una prima fase in cui aveva concentrato i suoi sforzi su tematiche politico-sociali, pubblica storielle autobiografiche in cui è impossibile non riconoscersi. In ognuna delle paturnie del ragazzo ci sono le paturnie che tutti, almeno una volta, abbiamo avuto. A prestare la spalla alle ansie del ragazzo c’è il suo amico immaginario: l’amico Armadillo, il suo enorme grillo parlante senza alcuna delle credenziali di quel raccomandatone che faceva da coscienza a Pinocchio. Le sue tavole sono popolate da personaggi appartenenti all’immaginrio di molti di noi, i cattivi delle scuole elementari, i genitori e il gap che gli pesa sulla testa, i vari aspetti della coscienza, che vengono raffigurati sempre con un volto nuovo. Questo perché Zerocalacare si adegua nel tempo al mutare delle leggi e, nel rispetto della privacy dei personaggi di cui parla, la madre diventa lady coca del Disneyano Robin Hood e la sua coscienza sporca ha le fattezze di Darth Vader, e così via dicendo, lungo le icone dei figli degli anni ottanta. Zarocalcare dà un nome ai complessi, alle problematiche che scricchiolano nelle teste di tutti noi, più o meno vicini alla sua età e al suo mondo. Mondo ed età: Rebibbia, “dove c’è il carcere”, il quartiere pancia in cui Zero si sente a suo agio, una zona lontana dal centro di Roma, dove non ci si sta tanto comodi con i pensieri. Età: indefinita, ma giovane, di quella tipologia che si muove tra il Forte Prenestino e il mondo dei lavori creativi, a metà tra analogico e digitale, tra il mito di Star Wars e le serie televisive. A cavallo delle contraddizioni, cavalcate però con una sincerità che schiaccia le piccole ipocrisie mentali del quotidiano. Ogni lunedì Zercalcare pubblica le sue storielle sul suo blog, e sono migliaia le persone che ne condividono le vignette. Dopo il tutto esaurito della prima stampa de “La profezia dell’armadillo”, Zerocalcare usa il web per continuare a farsi leggere in modo totalmente gratuito. Il suo è il web comic del lunedì, che fa partire la settimana come il caffè la mattina.

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