Anonymous

di Emanuele Roccucci

6 marzo 2012

We are Anonymous. We are Legion. We do not forgive.
We do not forget. Expect us.

Hacktivism è il termine più appropriato per definire Anonymous, un gruppo di Hacker ed Attivisti che hanno portano la dissidenza e le proteste online. Uno dei loro simboli identificativi è la Maschera di Guy Fawkes, resa popolare dal film V per Vendetta.

Anonymous è attivo dal 2006 con il primo attacco sferrato ai danni di Habbo Hotel, un gioco online usato prevalentemente da ragazzi dai 12 ai 17 anni, per contestare la decisione di un parco giochi dell’Alabama di vietare l’ingresso in piscina ai bambini malati di AIDS.

Anonymous è estremamente attivo nel campo dei diritti umani, della libertà di informazione e della sicurezza in rete, sopratutto per i minori. Proprio per questo il gruppo ha collaborato attivamente con le autorità competenti almeno in due occasioni:

1) L’arresto di Chris Forcand : Nel 2007, sulla segnalazione di alcuni membri del gruppo, un uomo di 57 anni chiamato Chris Forcand, venne arrestato con imputazioni d’accusa per molestie sessuali ai danni di un minore di 14 anni, adescato online.

2) Operazione Darknet : Nel 2011 circa 1500 contatti di presunti pedofili registrati a siti web pedo-pornografici nascosti ma rintracciati da Anonymous in 10 giorni, vennero consegnati alle Autorità, dopo che i siti vennero hackerati e tutti i dati cancellati proprio dal gruppo di Hacktivist.

Anonymous negli anni è riuscito ad espandersi in modo impressionante, dando vita alle proteste in Tunisia ed in Egitto, che hanno portato al rovesciamento del Governo dei rispettivi paesi.

Uno degli ultimi attacchi, l’operazione Megaupload (#opMegaupload) ha visto attaccati più di 147 siti in tutto il mondo, resi irraggiungibili grazie agli attacchi DDoS del gruppo, tra cui il sito dell’FBI, quello del Ministero di Giustizia Americano e persino quello della Casa Bianca. Il motivo, è associato alla chiusura di Megaupload, ma non per difendere il sito che di per se conteneva grandi quantità di materiale illegale condiviso, ma poichè secondo il gruppo l’America stava di fatto attaccando Internet, chiudendo un sito in tutto il mondo, senza preavviso, ed arrestando i proprietari (la cui società aveva sede legale in Cina) fuori dai confini Americani, sotto pressione di grandi gruppi discografici e cinematografici. Questo ha fatto si che il gruppo dichiarasse subito guerra all’FBI, al RIAA (Recording Industry Association of America) e MPAA (Motion Pictures Association of America), considerati i mandanti dell’operazione. Subito dopo questo attacco sono stati eseguiti una serie di arresti internazionali per i membri di Anonymous.
Questa operazione venne ribattezzata su Twitter WWWW (World Wide Web War). Potete trovare il comunicato originale del gruppo qui in basso, postato su YouTube:

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Rh-_YCjCuv8[/youtube]

Proprio grazie a Twitter ed ai social network, Anonymous è stato ed è in grado di dare informazioni sul suo operato in tempo reale grazie ad i suoi profili ufficiali: @YourAnonNews e @anonops

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