Markus Persson – Minecraft

di Redazione

30 ottobre 2011

Il mondo dei videogiochi è stato influenzato storicamente da singole personalità illuminate in grado di lasciare il segno con gesti creativi e idee all’avanguardia, i cui effetti sperimentiamo ancora oggi grazie a generi e stili di gameplay ormai ben definiti e difficilmente modificabili. A lungo il settore si è interrogato sulla possibilità di tornare a innovare dopo il periodo d’oro degli anni ’90 e d’inizio 2000 e, nel momento più inaspettato, ecco materializzarsi quel guizzo geniale che in un attimo ci ha riportato nel periodo d’oro degli esperimenti videoludici.

Parliamo di Markus Persson, sviluppatore di origini svedesi conosciuto al grande pubblico con il suo nome d’arte Notch: un autentico visionario che, in appena una settimana di sviluppo intensivo, riuscì a portare sul mercato Minecraft, un vero e proprio fenomeno multimediale. Un gioco interamente focalizzato sulla creatività del giocatore, sulla sua voglia di esplorare un mondo creato al volo in modo casuale e di costruire oggetti e ripari per rimanere al sicuro dagli strani esseri che lo abitano.

Il progetto non è ancora stato rilasciato nella sua versione definitiva, dovremo aspettare novembre di quest’anno per assistere alla pubblicazione sul mercato, ma attraverso un sistema di distribuzione a pagamento delle varie versioni alpha e beta rilasciate nel tempo, il progetto di Notch è riuscito a infrangere il muro delle tre milioni di copie vendute. Il numero è assolutamente impressionante per un titolo realizzato e pubblicato grazie al lavoro di una singola persona e ha permesso a Persson di fondare una software house, ingrandire considerevolmente il suo team di sviluppo e soprattutto di guardare avanti mettendosi all’opera su nuovi progetti visionari e strutturando addirittura una convention dedicata ai fanatici di Minecraft. Se non è coraggio questo!

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