ECO Reminder

di Davide Pellegrini

1 agosto 2011

HU2 è nata nel mercato di Brick Lane. In appena 4 anni è diventata un’agenzia di produzione con base in Soho . Come siete partiti ?

E’ stato davvero un lungo viaggio dal mercato di BrickLane al comodo ufficio di Soho. Ho cominciato con appena i soldi per comprare la mia prima macchina e due mesi di affitto. Stare sul mercato è, comunque, il miglior modo di cominciare. Incontrare gente, parlare con altri commercianti e designer e, ancor più importante, ottenere i feedback dei clienti. Questa è stata una forte spinta per Hu2 e i progetti hanno iniziato ad arrivarci. Ora Hu2 gestisce un network tra Londra e Parigi dove abbiamo appena stabilito i nostri uffici.

Eco-Reminder, come serie, ha un forte potere decorativo e un’ottima capacità di comunicazione. Come vi è venuta l’idea?

Ricordo mia madre che mi diceva di spegnere le luce ogni volta che lasciavo una stanza. Ora la sostenibilità è il principale argomento che ti tocca quando sei coinvolto nella progettazione di design. Gli sticker sono fantastici
supporti e un modo innovativo per carpire l’attenzione della gente sui cambiamenti climatici e il risparmio di energia.  L’idea era molto nitida e così è nata la Serie Eco-Reminder. E non è solo per il pianeta, ma anche per il
portafoglio.

Qual è il tratto distintivo dei vostri progetti? Come fate a coinvolgere target così differenti?

Quando altre aziende si avvicinano a Hu2 per un progetto in co-branding, ci sono dei punti chiave che non possono essere trascurati: lo stile e l’eco-coscienza di Hu2. Credo che i consumatori oggi siano più fedeli
all’azienda piuttosto che avere un forte etica. Infatti io sto molto attento a quei clienti che ci hanno seguito fin dall’inizio della nostra avventura. Il loro giudizio, il loro feedback pesa molto sui nostri progetti.
Di solito chiediamo alle altre agenzie con cui veniamo in contatto di descriverci il modo in cui lavorano. A partire dall’idea e dalla definizione del concept potete descriverci l’intero processo di produzione?

L’idea viene sempre, in ogni momento. Spesso mentre mi faccio una doccia (ed è vero!)  Uno schizzo è il primo step. Poi, invio un primo lavoro alla nostra produzione a Londra. Dopo qualche modifica e revisione, lanciamo la
produzione e cerchiamo di sostenere al meglio i nostri distributori. Probabilmente anche di più di altri studi di design!

Siete aperti ai giovani talenti e alle scuole di design?

Mi piacerebbe molto un coinvolgimento con scuole di design e poter offrire l’opportunità di lasciar scoprire come lavoriamo. Ma Hu2 è un’azienda giovane e prima ha come obiettivo la costruzione e il consolidamento della
propria identità di brand.

Progetti futuri?

Ancora non posso dire, ma diciamo che settembre sarà un mese denso di impegni…

 

 

 

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