Bob Noorda

di Redazione

1 agosto 2011

“Non occorre cercare per forza la novità, la sorpresa a tutti i costi, l’originalità, l’effetto. Occorre invece trovare l’idea forte che sta dietro a un fatto, a un evento, a una marca, quello che la rende unica e riconoscibile.”

Questa è solo una delle tante frasi dorate di  Bob Noorda, nato ad Amsterdam nel 1927 –  dove si è formato ricevendo un’educazione razionalista – ma italiano al cento per cento nella sua arte. Alla fine degli anni ’50, infatti, si trasferì a Milano, attratto dall’atmosfera di grande fermento e sviluppo culturale/industriale che caratterizzava la città. L’incontro con imprenditori del calibro di Olivetti, Feltrinelli e Pirelli è stato fondamentale nell’evoluzione della sua carriera.
L’opera di Noorda è caratterizzata da chiarezza formale ed essenzialità espressiva, e si distingue per la straordinaria capacità di comunicazione visiva, assulutamente immediata, per i programmi di valorizzazione della corporate identity, per la cura dell’imballaggio e del design.
Laundry, nell’osservare la cultura green, con un occhio già strizzato alla pausa estiva, vuole rendere omaggio al “grafico del viaggio”, all’ideatore di simboli infiniti e oramai universalmente conosciuti lungo lo stivale. Un uomo che, con la sua attività, ha contribuito allo sviluppo del concetto di identità visiva, Bob Noorda è ritenuto uno dei più grandi artisti visuali del Novecento.

I principali lavori che lo hanno reso famoso sono la segnaletica delle metropolitane di Milano e di New York, i loghi della Mondadori e della Feltrinelli, i marchi di identità aziendale come Agip, Enel e Touring Club Italiano, l’icona del self-service dei distributori di benzina, progettata per l’Agip e adottata in seguito anche da altre compagnie.

La galleria AIAP di Milano, gli ha dedicato una mostra durante il Salone del Mobile, da cui è nato un catalogo nel quale si raccolgono le testimoninze e i lavori che Noorda fece per il Touring Club Italiano, On the road, Bob Noorda il grafico del viaggio.
Una collaborazione, quella con il Touring Club Italiano, che durò vent’anni e che ebbe nizio sul finire degli anni 70, con la reinvenzione del nuovo marchio, ma, che proseguì poi con la cura dell’intera linea editoriale e grafica.
Un artista che ha segnato gli itinerari dei luoghi delle evasioni e delle scoperte, carte di segni e dimboli da seguire. Sono caratterizzate dalla grafica di Noorda, infatti, anche le Guide Rosse, a partire dagli anni Ottanta, così come le guide Verdi d’Europa e del Mondo, la collana “Attraverso l’Italia”, carte e atlanti, che tutti gli italiani conoscono e riconoscono.
Nel 1964 Noorda si è aggiudicato il Compasso d’Oro, il premio più prestigioso nell’ambito del design industriale nazionale.

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