Daniele Borgia

di Redazione

22 giugno 2011

Parlando di Iper-reality non poteva mancare Flop TV, il progetto web tv del gruppo Fox che tanto ha fatto parlare di sé. In un’intervista a Daniele Borgia, uno dei responsabili del progetto, spieghiamo cosa è, che obiettivi ha e come si lavora in questo grande contenitore di format.

Ci spieghi in cosa consiste Flop TV?

«Noi spesso diciamo, l’unica web tv di humoor italiana, o giocando ulteriormente, la web tv di prossima generazione. Nata nel 23.02.2009, Flop continua nel suo percorso di sperimentazione editoriale e tecnologica. Abbiamo sviluppato un player compatibile con tutte le piattaforme e device in commercio. Siamo presenti, oltre che sul web, sulle net tv, su PS3, sui mobile esugli smartphones (itunes, windows, android) e anche nei decoder degli operatori telefonici (Cubo, ecc). I contenuti editoriali sono principalmente orientati all’ironia e allo humor. E siamo partiti con l’idea di piacere e divertire a noi pr primi e non necessariamente a tutti. Oltre 50 serie (shows) originali da noi realizzate con giovani e meno giovani talenti comici. Le serie più famose: Drammi Medicali 1 e 2, La villa di lato, Piccol, Skizzo. In produzione “Babala e il ragazzo idiota” di e con Maccio Capatonda, che già si preannuncia come un grande successo e “Super G” dove “scrocchiazeppi” (Riccardo De Filippis) e il “libanese” (Francesco Montanari) di Romanzo Criminale vestono i panni inediti dei supereroi. Editorialmente ci siamo aperti  anche alla documentaristica, chiaramente alla Flop tv. E’ ciò che defininiamo Flp tv Lifestyle, di cui Davide Di Porto è forse il prodotto più interessante. In produzione sullo stesso genere, il mondo dei tatuaggi con “centocelle Ink” e il mondo del wrestling italiano con “Fight Da Faida”».

Avete ospitato delle personalità nel mondo della satira e comicità, da Elio a Maccio Capatonda. In che modo Flop può contribuire a scoprire nuovi talenti emergenti?

«In due anni ormai siamo una realtà del panorama italiano legato alla comicità e a internet, se prima ervamo noi a cercare giovani (o dimenticati) talenti, possiamo affermare che la tendenza si è invertita. Per fortuna sono lora ora a cercarci e noi ci limitiamo a selezionare, seguendo le nostre linee editoriali».

Da un punto di vista linguistico, qual è il taglio che preferite nei format e perché?

«Secondo noi su internet il linguaggio è anche determinato dalla tipologia di fruizione. Diffiilmente si guarda un video sul web che dura più di 10 minuti. Le nostre serie sono sempre composte da episodi che durano dai 3 ai7, 8 minuti massimo».

Si nota, secondo te, una crescita delle necessità creative e di espressione dei nuovi giovani autori?

«Non saprei individuare le “necessità creative” dei giovani autori, sicuramente molti hanno già dimestichezza con il formato seriale e breve che su Flop tv funziona meglio. E forse bisogna distinguere i video singoli di singoli autori che diventano fenomeni sul web, dai video seriali appositamente studiati per il web dei nostri giovani autori».

Come scegliete i prodotti da mettere sul palinsesto e quali sono, secondo te, i format vincenti?

«Come detto, i formati seriali (da un minimo di 5 episodi fino a un massimo di 10/15), con singoli episodi di durata massima attorno agli 8 minuti. E, soprattutto, che divertano noi della redazione di Flop tv. Naturalmente devono anche essere dei prodotti inediti».

 

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