L’urlo di Allen Ginsberg

di Mara Cervelloni

20 aprile 2011

Scheda Tecnica

Titolo Originale: HOWL (USA) 2010
Regia e Sceneggiatura: Rob Epstein , Jeffrey Friedman
Fotografia: Edward Lachman
Montaggio: Jake Pushinsky
Produzione: Werc Werk Works, RabbitBandini Productions, Telling Pictures, Radiant Cool
Distribuzione: Fandango
Genere: Animazione, Biografico, Drammatico
Durata: 90 Min
Formato: B/N-Colore
(presentato in concorso al Sundance Film Festival)

San Francisco 1957: un capolavoro della letteratura viene portato sul banco degli imputati. Howl è il film che descrive questo momento fondamentale della contro-cultura americana, partorita e vissuta dalla beat generation.

Tre sono i livelli sui quali si sviluppa il film: la prima linea narrativa si impegna a seguire le trame del processo.
La seconda, segue la riabilitazione del giovane Ginsberg , la terza, è il poema stesso, animato da alcuni graphic novellist assieme a Eric Drooker, già collaboratore di Ginsberg.

I momenti del processo rievocano tematiche come la legittimità delle forme dell’arte, la definizione di osceno, il valore artistico di un’opera e i suoi limiti accademici.
L’intervista a Ginsberg, ripercorre alcuni momenti della vita sentimentale dello scrittore e il processo creativo che ha dato origine all’opera inquisita.

Il poema viene riletto parola per parola e ci viene mostrato in ogni sua immagine, retorica, poetica, passionale e violenta.

L’Urlo di Allen Ginsberg rimbomba tra i “BIT BIT BIT” di questa Generation A , tra i pixel e i vettori di una nuova epoca storica per le ari visive.

Risuona melodico e trasuda arte digitale, riproponendo frame by frame ogni battito cardiaco di quest’epoca e di quella, immortale di nuovo, schizzato sullo schermo del cinema, in movimento tra un nitido bianco e nero e una fotografia sgranata stile anni 70.

Motion Poetry pura che si muove violenta tra il 3D classico, rotoscope, animazione tradizionale ed effettistica ibrida.

La pellicola urla nel vero senso della parola fornendo, immagine per immagine, ogni momento del poema e ponendo, ora come allora, le stesse domande sull’arte, che oggi come in quel processo si libera dai vincoli di una produzione di nicchia irrompendo con l’arte digitale nelle mura domestiche.
Arte giovane, a portata di mano, che rende possibile una libertà di linguaggio che, affiancata all’uso libero del web, andrà creando sempre nuove domande e confini sempre più lontani, estetiche altre e rinnovabili almeno quanto la tecnologia che le crea, in lavori artistici capaci come pochi di rispecchiare la nostra era.

Howl : Trailer ufficiale

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