IMAGEMAKER Studio: aperture fotografiche

di Francesca Fornari

29 aprile 2011

Parliamo del Giappone, ma forse per la prima volta da un po’ di tempo a questa parte, non per disquisire sulle conseguenze delle fuoriuscte radioattive, piuttosto per trattare di arte. Di fotografia in particolare, tra giornalismo, architettura, progetti culurali, piattaforme di scambio di materiali iconografici, condivisione, disseminazione e fantasia. Vediamo meglio di cosa si tratta e da dove si è partiti.

Conosco il magazine on line Twodogs Worldwide Diary Journal da un paio d’anni, mi attrae molto il connubio tra immagini fotografiche (molte, alcune delle quali anche dinamiche) e parole (poche, scelte sempre per suggestione piuttosto che per intenzione filologica), credo possa essere la cifra più giusta, o quantomeno il linguaggio più comprensibile e accessibile, per espriemere opinioni oggi, per disegnare un’idea del mondo e delle tematiche riguardanti l’animo umano. Non parliamo di approfondimenti, per i quali il linguaggio dovrebbe essere preponderante, ma di semplici squarci su sentimenti e situazioni, sull’attualità o l’immaginario, su punti di vista, indicazioni e proposte. Ogni numero è tematico, ha un fil rouge che lo percorre tra scatti e didascalie tratte da scrittori, filosofi, poeti, e qualche volta anche uomini comuni: Desiderio, Violenza, Viaggio, Dimensioni del vivere, Tempo, Net’s Silent, Diario, Digital life, Blog ergo sum, Tokyo… Per ogni numero, una colonna sonora – spesso ipnotica – ad accompagnarci nella strada, un percorso che sembra sempre in fieri, mai concluso con una parola definitiva. L’ideatore e direttore del magazine è Alessio Guarino, viaggiatore per vocazione, appassionato di comunicazione visiva e interactive media, fotografo e corrispondente per diversi giornali europei, videomaker: insomma, un “creatore d’immagini”. Guarino si è trasferito da anni nella capitale del Sol levante, ed è proprio qui che, dall’iniziale progetto editoriale di Twodogs, si passa alla strutturazione di IMAGEMAKER, una nuova piattaforma Web fondata con altri professionisti ed esperti italiani “espatriati” che operano nel settore dei media.

IMAGEMAKER vuole essere, attraverso il suo spazio “associati”, un luogo aperto a scrittori, fotografi e videomaker, a designer e architetti, ai docenti, agli artisti che possono sfruttarla per presentare il frutto del loro lavoro, o anche solo “per saperne di più”. Attraverso la piattaforma, tutti possono avere accesso a materiali consultabili gratuitamente che hanno come tema la cultura dell’immagine in tutte le sue espressioni, dalla fotografia d’arte al reportage giornalistico scritto, video o fotografico; dalla progettazione architettonica e del design alla sua rappresentazione attraverso il disegno, la fotografia o le diverse tecniche video. Ma è anche un servizio riservato agli addetti ai lavori. Infatti, aziende del settore editoriale e più in generale dei mass media, possono richiedere – sotto forma di prestazione professionale di uno o più “associati” e per quanto attiene al Giappone ed estremo oriente – servizi fotografici o in video e ancora articoli riguardanti architettura, arte, design, pubblicità, moda e costume.

Ci trovaimo dunque di fronte a uno studio di progettazione, che è anche una sala espositiva, un programma artistico e culturale, uno spazio offerto a tutti quelli che si pongono di fronte alla problematica delle creazione o interpretazione delle immagini.

Il progetto è patrocinato e sostenuto dalla Società Dante Alighieri di Tokyo, una felice sinergia tra cultura diversissime, che pure dialogano e interagiscono con il massimo dell’apertura possibile. A quanto pare, le “contaminazioni” possono essere anche salutari, una volta tanto!

 

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