Fox Channels Italy

di Emanuele Roccucci

18 novembre 2010

Iniziamo con le presentazioni: di cosa vi occupate?

(Juan) Siamo gli Art Director di Fox Channels Italy e ci occupiamo della grafica dei 12 canali Fox su Sky dal 2007. In particolare, io mi occupo dei canali Entertainment del gruppo (Fox, FoxLife, FoxCrime, FX, FoxRetro e Cult) mentre Mauro di quelli Factual (National Geographic Channel, Nat Geo Wild, Nat Geo Adventure, Nat Geo Music, History e Baby Tv). Lavoriamo a stretto contatto con il dipartimento On air e quello Marketing e ci occupiamo del branding dei canali, della promozione On Air e comunicazione Off Air e degli open titles di prodotto. Collaboriamo inoltre con Fox Factory, la business unit di Fox Channels Italy dedicata allo sviluppo di programmi, produzioni new media e branded entertainment, sulle iniziative speciali per i nostri clienti. Abbiamo una squadra in-house composta da motiongraphic designers ma sviluppiamo progetti anche con studi esterni.

In quale parte del lavoro siete direttamente coinvolti? C’è qualche lato del processo di realizzazione del prodotto che risulta più ostico per voi e qualcuno che preferite?

(Mauro) Considerata la profonda frammentazione dell’offerta televisiva italiana, siamo convinti che la personalizzazione dei prodotti e il loro inserimento nei nostri brand ci consenta di differenziarci dalla concorrenza.  Per questo, una volta che sono stati definiti i programmi e delineata la strategia di comunicazione, il nostro ruolo, insieme a quello dei creative director, è definire il “tono” e la creatività del messaggio da veicolare. Il graphic designer ha infatti oggi un forte valore nella comunicazione televisiva. Nello sviluppo concreto della linea grafica interveniamo soprattutto nella fase iniziale (ricerca, references, interpretazione del brief, valutazione delle idee, possibile stile grafico, definizione delle tecniche di animazione) e in quella finale per l’approvazione del prodotto realizzato. Il nostro ruolo ci impone di essere protagonisti nella fase più strategica e concettuale, lasciando la parte più strettamente produttiva al nostro team. Per questo ci teniamo a sottolineare che l’intera produzione del dipartimento è il frutto di un efficiente lavoro di squadra. Se dovessi scegliere, la fase che preferisco è sicuramente quella creativa, quella in cui si tratta di definire come il design possa rispondere alle esigenze della comunicazione.
(Juan) La stessa cosa vale per me. Mi piace molto sperimentare e ricercare nuovi linguaggi. Spingo sempre la mia squadra a ricercare qualcosa di innovativo in ogni progetto.

Come approcciate a un nuovo progetto? Ci descrivete il vostro modus operandi?

(Juan) E’ difficile stabilire un percorso valido in ogni occasione. Ogni progetto è una storia a sé. Non esiste una vera e propria routine. Si tratta infatti di considerare tutte le variabili e definire il percorso migliore . Quello che ci porterà ad un risultato efficace.
(Mauro) Tendo ad affidarmi ad un processo più razionale, meno intuitivo, io tendo a seguire una sequenza definita: analisi – intuizione – razionalizzazione  – realizzazione.

Quanto di “vostro”, inteso come vostra visione autoriale del design, riuscite  ad inserire in genere in un progetto?

(Mauro) Spero sinceramente che non si veda un’autorialità nei miei progetti. Ci sono diverse opinioni in proposito, ma io credo che non sia un  merito riconoscere uno stile personale in diversi progetti. Secondo me il design è un modo visivo di comunicare in funzione di una necessità.
(Juan) Quello che metto in ogni progetto è la passione, che credo sia indispensabile nel nostro mestiere. Ogni lavoro è il frutto, oltre che della necessità di rispondere a determinate esigenze, dell’insieme delle tante visioni personali dei componenti della squadra di lavoro.

Avete tempo per portare avanti una vostra personale ricerca visiva? C’è qualcosa in cantiere?

Certo. La nostra è una costante ricerca che si costruisce unendo diverse fonti: fotografia, cinema, art street, videoclip, art designer ma anche la vita quotidiana

La vostra squadra che strumenti utilizza?

Soprattutto il pacchetto adobe (Photoshop, Illustrator, After Effects) ma anche Cinema 4D, Painter, e strumenti di tracking come Boujou. Ci avvaliamo anche di una macchina digitale (Canon 7D) per le nostre sperimentazioni su video e fotografia…

Quante e quali figure professionali sono coinvolte di solito nella realizzazione di un video in motion graphic per Fox, dal concept al definitivo?

Dipende dal progetto. In genere le figure coinvolte nella produzione di un elemento di normale promozione sono il Creative Director, l’art director, il producer e il motion graphic designer. In caso di produzioni di Fox Channels Italy in cui curiamo anche la sigla (un esempio ne è Boris)  entrano in gioco anche il director del dipartimento di produzione e l’executive producer.

Ci sono dei progetti che avete particolarmente portato avanti con entusiasmo rispetto ad altri? E, nel caso, Perchè?

(Mauro) Sicuramente la campagna di Cult. Partendo da una clip basata sull’utilizzo del foglioscopio abbiamo portato avanti un lavoro di squadra che ha coinvolto grafici e producer per costruire delle vere e proprie storie che giocassero sull’utilizzo del foglioscopio. Questo interveniva nel racconto come sopralivello narrativo, aggiungendo alla scena sottostante nuovi elementi o addirittura nuovi significati. Era la metafora della visione cinematografica della realtà. Ci siamo avvalsi della collaborazione di una casa di produzione olandese. Oltre ad essere stato un’occasione di confronto che mi ha arricchito profondamente, questo progetto si è dimostrato di assoluto valore, come ci hanno dimostrato i numerosi premi vinti anche a livello internazionale.
(Juan) Me ne vengono in mente due. La prima è la campagna realizzata da  Fox4Dev, la struttura di sviluppo sostenibile creata da Fox International Channels, per l’associazione Peter Pan Onlus. Un lavoro che ha coinvolto diversi dipartimenti e che ci ha permesso di mettere il nostro lavoro al servizio di una buona causa. Si trattava infatti di una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per la realizzazione a Roma della Grande casa di Peter Pan, un unico polo di accoglienza e servizi destinato ad ospitare i piccoli pazienti malati di cancro non residenti a Roma e le loro famiglie.
L’altro è stato il lancio di FoxRetro, il canale d’intrattenimento dedicato alle serie televisive degli anni ’70, ’80 e ‘90 che hanno caratterizzato la tv di quegli anni e influenzato fortemente il costume e la cultura popolare. Partecipare alla nascita di un canale è un’esperienza molto stimolante. Insieme al dipartimento on-air abbiamo realizzato diversi elementi che rispondessero alle diverse esigenze di comunicazione del canale. Abbiamo girato filler di programmazione, ident, brandanimation, sport, bumper, countdown. Abbiamo studiato con attenzione la cultura degli anni ’70, ’80 e ’90 e le idee che ci sono venute sono state davvero molte. E’ stato divertente realizzarle.

Come si diventa un motiongrapher per fox? Se puoi, date un consiglio ai lettori per il percorso da intraprendere e l’atteggiamento da tenere…

Fox Channels Italy e’ una realtà in costante evoluzione, si aprono sempre nuove possibilità. Come consiglio generale possiamo dire che sono necessari molta passione, tanta voglia di imparare e di lavorare in squadra. Non vi accontentate mai!

Un’ultima domanda: progetti futuri?

(Mauro) Il sogno di avere un bimbo con la donna che amo.
(Juan) Scegliere la culla da regalare a Mauro per il suo bimbo. Non sarà un’impresa facile:  è molto esigente!

Ringraziamo Juan Pablo Kessler (Art Director Entertainment Channels) e Mauro Zinni (Art Director Factual Channels) per questa interessante intervista per Laundry Mag.

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